Torna alla panoramica
Scanner cookieAuditTracking

Scanner cookie: come scoprire cosa il vostro sito traccia davvero

L'inventario cookie manuale è quasi sempre sbagliato — i siti moderni impostano più cookie di quanto sospettino gli sviluppatori. Come funziona uno scanner cookie, come fare voi stessi un inventario rapido e dove le soluzioni automatiche hanno senso.

Aiara Team··5 min di lettura
Scanner cookie: come scoprire cosa il vostro sito traccia davvero

«Sappiamo quali cookie impostiamo.» Sento spesso questa affermazione — e quasi mai è vera. A ogni secondo audit cookie scopro strumenti di tracking di cui né l'agenzia web né l'amministratore sapevano. Ecco perché l'inventario manuale fallisce quasi sempre, come funziona uno scanner automatico e quando quale approccio si giustifica.

Perché l'inventario manuale fallisce quasi sempre

La maggior parte dei gestori di siti pensa: «Usiamo Google Analytics e un servizio newsletter. Non gira altro.» In realtà:

  • Strumenti embed (YouTube, Vimeo, Calendly) impostano i propri cookie spesso dimenticati
  • Provider CDN (Cloudflare, jsDelivr) possono impostare cookie che non appartengono al sito stesso
  • Plugin CMS (specialmente WordPress) portano spesso i propri cookie che l'admin non conosce
  • Caricamento dinamico di tag via Tag Manager può caricare strumenti configurati nel backend di cui il team frontend non è consapevole
  • Script di terzi (live chat, heatmap, strumenti A/B test) portano spesso più cookie per strumento

Realtà: chi pensa di avere 5 cookie ne ha di solito 15. Chi ne stima 15 ne ha 30.

Come funziona uno scanner automatico

Uno scanner cookie moderno lavora in più passi:

  1. Avvio browser headless (tipicamente Chromium via Playwright o Puppeteer)
  2. Visita sito come un visitatore normale
  3. Lettura cookie dopo il primo caricamento di pagina
  4. Simulazione interazioni — chiudere banner cookie, cliccare link, riempire moduli
  5. Rilettura cookie — molti cookie vengono impostati solo dopo interazione
  6. Visita sottopagine — percorrere sitemap o link interni
  7. Acquisizione local storage e session storage — anche questi sono meccanismi di tracking
  8. Identificazione pixel di tracking — immagini che inviano richieste HTTP a server di terzi
  9. Creazione report — lista cookie con fornitore, finalità (se nota dalla libreria), durata di conservazione

Lo scanner Aiara va ancora più in profondità: identifica script di tracking caricati dinamicamente, controlla esportazioni di dati rilevanti per la LPD e confronta i risultati con un database cookie per classificare automaticamente (necessario / statistica / marketing).

Inventario rapido manuale con DevTools

Se volete fare un inventario rapido del vostro sito:

  1. Aprire modalità incognito in Chrome (impedisce che vecchi cookie falsino il quadro)
  2. Aprire DevTools con F12 o Cmd+Option+I
  3. Tab Application → Cookies → Il vostro dominio
  4. Guardate i cookie first-party — impostati dal vostro sito
  5. Passate ai domini di terzi nella lista cookie — Google, Meta, ecc.
  6. Tab Network → filtro «Doc» e «Script» → guardate quali script di terzi vengono caricati
  7. Local storage e session storage anche da controllare nel tab Application

Questo inventario trova circa il 60-70 % di tutti i cookie di un sito. Il resto si scopre solo con uno scan automatico che percorre sottopagine, login e moduli.

Cosa fa il tracking senza cookie

Una trappola che molti trascurano: non ogni tracking ha bisogno di un cookie. Meccanismi di tracking senza cookie frequenti:

  • Local storage — come un cookie ma tecnicamente diverso, spesso non in liste cookie
  • Session storage — temporaneo, ma trattato come dati personali secondo alcune definizioni LPD
  • Pixel di tracking — piccole immagini che inviano una richiesta HTTP con parametri di tracking a server di terzi
  • Tracking lato server — dati inviati direttamente dal server a Google/Meta, il browser non vede nulla
  • Fingerprinting — identificazione via proprietà del browser (font, plugin, dimensione schermo) senza cookie

Un buon scanner cattura almeno le prime tre categorie. Tracking lato server e fingerprinting sono riconoscibili solo tramite revisione del codice.

I cookie più frequenti sui siti svizzeri — e il loro scopo

Una breve panoramica dei top 15:

Cookie Fornitore Scopo Categoria
_ga Google Analytics Identificazione utente Statistica
_gid Google Analytics ID sessione Statistica
_gcl_au Google Ads Tracking conversioni Marketing
_fbp Meta Pixel Tracking conversioni Marketing
__hstc HubSpot Tracking utente Marketing
hubspotutk HubSpot Consenso cookie Marketing
hjSession* Hotjar Registrazione sessione Statistica
YSC YouTube Embed Statistica video Statistica
VISITOR_INFO1_LIVE YouTube Embed Preferenza utente Statistica
__cf_bm Cloudflare Protezione bot Necessario
PHPSESSID Server web Sessione Necessario
_csrf Framework web Protezione CSRF Necessario
consent_v1 Banner Aiara Memorizzazione consenso Necessario
_calendly_session Calendly Prenotazione appuntamenti Funzionale
__stripe_mid Stripe Sicurezza pagamenti Necessario

Questi 15 cookie coprono circa l'80 % di tutti i siti PMI svizzeri. Il resto sono strumenti settoriali.

Scanner Aiara — cosa fa concretamente

Lo scanner Aiara visita un sito con Chromium headless, clicca attraverso fino a 600 sottopagine, simula varie interazioni utente e produce una lista cookie con:

  • Nome cookie e fornitore
  • Categoria presumibile (basata sul database cookie)
  • Durata di conservazione (dagli HTTP headers)
  • First-party vs. third-party
  • Paese di esportazione dati (basato sul database fornitori)
  • Indicazioni di conformità LPD (es. «cookie marketing caricato senza consenso»)

I risultati vengono direttamente trasferiti nel banner cookie e nell'informativa privacy. In caso di cambiamenti — es. nuova integrazione di strumento da parte del team marketing — lo scanner si segnala automaticamente.

Chi ha bisogno di uno scanner automatico?

Come regola pratica:

  • Siti puro biglietto da visita (statico, niente marketing) → controllo DevTools manuale basta
  • PMI con stack marketing standard (Google Analytics, newsletter) → scan trimestrale
  • E-commerce, stack marketing multi-strumento → scan continuo raccomandato
  • Agenzie web con molti clienti → soluzione automatizzata indispensabile, altrimenti non scalabile

Lo sforzo per uno scan mensile pulito è significativamente minore di quello di una singola indagine IFPDT — e la probabilità di trovare un pixel di tracking nascosto è alta.

Domande frequenti

Cos'è uno scanner cookie?

Uno strumento automatizzato che visita un sito come un vero browser e registra tutti i cookie impostati, voci di local storage e pixel di tracking. Diversamente dall'inventario manuale, rileva anche cookie impostati solo su determinate sottopagine o dopo interazione utente.

Quanti cookie ha un sito PMI svizzero medio?

Di solito tra 10 e 30 cookie — e da 5 a 15 pixel di tracking o voci di local storage. Più strumenti marketing in uso, più ce ne sono. Un tipico ristorante svizzero: ca. 8 cookie. Un negozio e-commerce con stack marketing: ben 40.

Posso trovare i miei cookie anche manualmente?

Sì, con i DevTools del browser (F12 → Application → Cookies). Ma vedete solo i cookie impostati sulla pagina concretamente richiamata — non quelli che appaiono solo dopo clic o su sottopagine. Uno scanner automatico visita tutto il sito.

Quanto costano gli scanner cookie?

Tra gratuito (per un inventario rapido di un singolo sito) e CHF 50-200/mese per soluzioni professionali con monitoraggio continuo. Lo scanner pubblico di Aiara è gratuito per un campione rapido, lo scan Pro è incluso nell'abbonamento dominio (CHF 240/anno).

Quanto spesso dovrei scansionare?

Dopo ogni aggiornamento maggiore del sito comunque. Senza aggiornamenti: almeno trimestralmente. Chi integra regolarmente strumenti marketing (strumento newsletter, piattaforma webinar, nuovo pixel pubblicitario): mensilmente. In Aiara lo scan gira automaticamente in background.

Pronti per un consenso cookie pulito?

Aiara gestisce banner cookie, informativa privacy e impressum del tuo sito — conforme a LPD e GDPR.

Scopri Aiara