TCF v2.4
Transparency & Consent Framework di IAB Europe
Chi commercializza spazi pubblicitari in modo automatizzato ha bisogno di più di un banner: lo stato del consenso deve raggiungere centinaia di fornitori in un formato standardizzato. Aiara è registrato presso IAB Europe con l'identificativo 507.
TCF v2.4 in sintesi
- In vigore
- Versione 2.4 vincolante per i siti web dal 23 ottobre 2026
- Autorità
- IAB Europe
- Sanzione
- Esclusione dal mercato pubblicitario programmatico
- Modello
- Una stringa di consenso standardizzata
Che cos'è il Transparency & Consent Framework?
Il Transparency & Consent Framework è uno standard di settore che traduce il consenso in un formato leggibile dalle macchine. La piattaforma genera una stringa, la cosiddetta TC string, in cui per ogni finalità e ogni fornitore è indicato se sussiste un consenso. I partner pubblicitari la leggono anziché chiedere direttamente.
La versione 2.3 ha introdotto nel febbraio 2026 il segmento dei fornitori divulgati, che da allora ogni stringa deve contenere. La versione 2.4 è seguita il 23 luglio 2026 ed è vincolante per i siti web dal 23 ottobre 2026, per le app e la televisione connessa dal 23 febbraio 2027. Precisa la presentazione: il testo standard che spiega le funzionalità deve provenire alla lettera dalla lista dei fornitori, accanto alle funzionalità non deve comparire alcun comando e una delle funzionalità speciali è stata rinominata. Per i prodotti pubblicitari nello Spazio economico europeo Google accetta solo piattaforme che attuano la versione in vigore.
Chi ha bisogno del TCF?
Editori con vendita programmatica
Chi vende spazi tramite borse pubblicitarie non può prescindere dallo standard — senza una stringa valida le offerte non arrivano.
Siti con prodotti Google nel SEE
Google richiede una piattaforma certificata che attui la versione vigente dello standard.
Non necessario per un sito aziendale ordinario
Chi non vende spazi pubblicitari non ne ha bisogno. Per una PMI con misurazione e modulo di contatto sarebbe un onere superfluo.
Che cosa richiede tecnicamente il TCF v2.4?
Una piattaforma registrata
Solo le piattaforme registrate presso IAB Europe con un proprio identificativo possono generare stringhe valide.
Il segmento dei fornitori divulgati
Dalla versione 2.3 ogni stringa deve indicare quali fornitori sono stati effettivamente mostrati alla persona.
Un'interfaccia di programmazione
Gli script pubblicitari interrogano lo stato del consenso tramite un'interfaccia standardizzata e devono poter essere notificati dei cambiamenti.
Mantenere aggiornato l'elenco
L'elenco globale dei fornitori cambia di continuo; la piattaforma deve utilizzare la versione vigente.
Distinguere consenso e legittimo interesse
Lo standard distingue consenso e legittimo interesse per finalità e per fornitore — entrambi vanno rilevati separatamente.
Come attua Aiara il TCF v2.4?
Aiara è registrato presso IAB Europe fin dall'inizio e attua integralmente la versione vigente dello standard.
Registrato con l'identificativo 507
Aiara figura presso IAB Europe come piattaforma di consenso — presupposto affinché i partner pubblicitari accettino le stringhe generate.
Versione 2.4 già attuata
La stringa generata contiene entrambi i segmenti, compreso quello dei fornitori divulgati, obbligatorio da febbraio 2026. Le regole di presentazione della versione 2.4 sono attuate da settembre 2026, oltre un mese prima della scadenza.
Un'interfaccia dedicata a finalità e fornitori
Finalità, finalità speciali, funzionalità e l'elenco completo dei fornitori sono consultabili e commutabili singolarmente — con separazione fra consenso e legittimo interesse.
Caricato solo se serve
L'interfaccia risiede in un pacchetto separato, caricato unicamente quando lo standard è attivo. I siti senza pubblicità programmatica non ne sopportano il peso.
Elenco dei fornitori sempre aggiornato
L'elenco globale è gestito e memorizzato lato server — Lei non deve aggiornare nulla.
Domande frequenti su TCF v2.4
Fonti ufficiali
Questa pagina riassume il quadro giuridico in termini comprensibili e non sostituisce una consulenza legale.